Comunicati

N.Rockwell, The problem we all live with
COMUNICATO
La propaganda di idee fondate sull’odio razziale è un delitto, la finalità di discriminazione o di odio razziale un’aggravante. Bene ha fatto la Procura di Torino ad apprestare strumenti organizzativi per la repressione di fatti di violenza sempre più gravi e frequenti
Nessuno si salva da solo
UN PATTO COMUNE PER IL NUOVO CSM
Proponiamo un patto comune che porti al recupero di una pienezza di rappresentatività del Consiglio Superiore nel quale tutti i magistrati si devono poter riconoscere e al quale tutti i magistrati devono poter guardare con fiducia ed orgoglio
Dopo i primi soccorsi in acque internazionali ed il trasferimento dei naufraghi sulla Nave Aquarius, il Governo ha negato un porto di sbarco in Italia a 650 migranti, tra cui numerosi minorenni, bambini, donne in stato di gravidanza. Vi è grande preoccupazione per la loro sorte.
Esprimiamo un forte richiamo alla Costituzione, agli obblighi internazionali, alla CEDU e alle norme giuridiche e morali che l’Italia dovrebbe rispettare in tema di accoglienza.
Gestione nomine
Il comune di Bari ha sospeso l’agibilità del palazzo che ospita il tribunale penale e la procura della Repubblica di Bari. Un pezzo dello Stato viene abbandonato al degrado nel silenzio della politica
Il documento approvato dalla settima commissione fornisce una soluzione equilibrata a molti dei problemi sollevati dopo la modifica delle norme che disciplinano i rapporti tra Procuratori Generali e Procuratori della Repubblica
Con una nota firmata dal segretario generale del CSM e – a quanto si apprende – non conforme ad alcun deliberato della competente commissione consiliare, è stato chiesto a tutti i magistrati entrati in servizio nell'ultimo decennio di rispondere ad un questionario sulle modalità seguite per la preparazione del concorso. Vigileremo affinché la privacy dei magistrati sia rispettata com'è doveroso che sia per ogni cittadino
Con un intervento gravemente censurabile nel metodo e nel merito, il legislatore consente ai componenti togati del Csm di assumere incarichi dirigenziali o incarichi fuori ruolo appena cessati dall’incarico: non se ne sentiva il bisogno
L’assemblea generale tenutasi a Roma Sabato 2 dicembre ha deliberato all'unanimità lo svolgimento delle consultazioni "primarie" per la selezione dei candidati di AreaDG alle prossime elezioni del Consiglio Superiore della Magistratura
Si rivelano prive di fondamento le notizie allarmistiche che parlavano di “svolte dirigiste” e “derive autoritarie”. Il testo non risolve i molti snodi critici determinati dalla gerarchizzazione voluta dalla riforma ordinamentale del 2006, ma mira a contenerne gli effetti a tutela dell’indipendenza interna dei pubblici ministeri
I dati sui passaggi di funzioni da giudicante a requirente e viceversa denunciano una situazione di sostanziale divaricazione dei percorsi professionali di giudici e pubblici ministeri nella direzione di una sostanziale separazione delle carriere.
In direzione ostinata e contraria, AreaDG propone un'inversione di rotta: il ripensamento di un assetto ordinamentale che impedisce la condivisione di un percorso di crescita professionale completo, articolato, animato da un comune sentire; una valorizzazione del mutamento di funzioni come strumento per una vera e progressiva formazione comune.
Vi invitiamo a leggere
Il Parlamento italiano non sprechi questa occasione per assicurare dignità, legalità e sicurezza ai minori italiani senza cittadinanza che altrimenti sarebbero privati dei diritti fondamentali, quali il diritto alla salute, allo studio, alla libera circolazione, ed alla stessa autodeterminazione in fondamentali scelte di vita
Il 15 luglio 2017, a seguito del passaggio di consegne da parte del Coordinamento uscente, si è insediato il nuovo Coordinamento nazionale di AreaDG, che ha eletto all’unanimità Segretario generale Maria Cristina Ornano.
Il Coordinamento nazionale di AreaDG ringrazia i componenti del Coordinamento uscente per il grandissimo e proficuo impegno profuso a favore del gruppo e per gli importanti risultati raggiunti.
Ci aggiungiamo a quanti chiedono al Parlamento di non approvare la legge sulla tortura nel testo attualmente in discussione. Dopo tanti anni di attesa, l'Italia avrebbe una legge distante dalle convenzioni internazionali e sarebbe inadempiente alle indicazioni della Corte Europea dei diritti dell’uomo
È necessaria ed urgente una riflessione sui criteri che devono guidare l’azione e le scelte discrezionali del Csm in materia di nomine. Auspichiamo l’adozione di criteri selettivi trasparenti e verificabili. Può essere utile a tal fine: ripensare l’opportunità di reintrodurre fasce di anzianità, volte a valorizzare la durata della concreta esperienza giudiziaria e l’efficacia dei risultati raggiunti nel corso della stessa, come affidabili indici di maturità professionale e capacità organizzativa; attribuire rilevanza alla specializzazione rispetto alla funzione da svolgere
Condividiamo l’iniziativa della sesta commissione del CSM che propone di chiedere al Ministro della Giustizia di modificare il comma 5 dell'art. 18 del D.Lgs. 177/2016 ma ci preoccupano i contenuti ed i toni delle critiche espresse dal Capo della Polizia a questa iniziativa