Comunicato

CSM, la rinuncia di Bruno Giangiacomo

La sua scelta di non subentrare al consigliere dimissionario Paolo Criscuoli dimostra alto senso delle istituzioni

Bruno Giangiacomo, ultimo dei non eletti alle elezioni per il rinnovo del CSM che si sono tenute nel 2018, si è presentato dal Capo dello Stato e ha rinunciato a subentrare al consigliere dimissionario Paolo Criscuoli. Si tratta di un gesto di alto livello istituzionale che dimostra massima considerazione per il supremo organo di governo autonomo della magistratura. Un organo che, dopo gli scandali della scorsa primavera, non poteva in nessun modo essere esposto ad ulteriori tensioni istituzionali e mediatiche. In tal modo Bruno Giangiacomo ha compiuto una rinuncia certamente dolorosa, ma ha dimostrato di avete a cuore l’interesse dell’intera magistratura e soprattutto dell'istituzione consiliare”.

23 settembre 2019