10 domande per i candidati

Nel mese di ottobre si terranno le elezioni suppletive del CSM per la sostituzione di due PM che si sono dimessi dall’incarico.

L’iniziativa assunta dall’ANM – che ha stimolato candidature da parte delle assemblee sezionali – ha ottenuto di ampliare la platea dei candidati e consentire in tal modo ai magistrati di scegliere tra un numero ampio di aspiranti.

Domenica 15 settembre, in diretta streaming dalla saletta ANM in Roma, i candidati avranno l’occasione di esporre le motivazioni della loro candidatura e, auspichiamo, anche il loro programma.

Si tratta di un’iniziativa sicuramente utile, ma riteniamo che sia interesse di tutti i magistrati, ai fini di un più avvertito esercizio del voto, comprendere appieno quali siano le posizioni dei candidati in merito ad alcune questioni nodali che investono l’autogoverno ed il Consiglio.

Al fine di far emergere queste posizioni, riteniamo opportuno sottoporre all’attenzione dei candidati alcune domande la cui finalità è di stimolare una chiara presa di posizione da parte loro su alcune questioni rilevanti per il futuro della magistratura e del governo autonomo, in modo che possa emergere quale sia la visione in ordine al ruolo del Consiglio e del circuito dell’autogoverno e, con essa, del magistrato.

Trattandosi di elezioni riservate alla rappresentanza dei PM, alcune domande privilegiano la procura e le sue peculiarità sul piano ordinamentale.

Ci auguriamo che la nostra iniziativa sia gradita e recepita come uno stimolo ed un contributo al dibattito relativo alla campagna elettorale che, purtroppo, sino ad ora, non ci sembra essere stato molto attivo e partecipato, mentre le inedite circostanze nelle quali si svolgono le elezioni meritano, a nostro giudizio, un particolare impegno di partecipazione ed attenzione.

 

1
Politicità della giurisdizione
Uno dei temi ricorrenti della polemica politica contro la magistratura è l’accusa di politicizzazione. Ritieni che esista un legittimo spazio di politicità del nostro lavoro e, in caso affermativo, in cosa consiste e come ritieni possa legittimamente esplicarsi?
2
Associazionismo giudiziario e correnti
Qual è la tua opinione sull’associazionismo giudiziario e sulle correnti della magistratura associata? Ritieni che queste articolazioni della magistratura debbano esercitare in futuro un ruolo nella vita giudiziaria e dell’autogoverno? E se sì quale?
3
Quale ruolo per il CSM
Un dato di forte tensione tra la politica e la giurisdizione è, da molti anni, l’individuazione del ruolo del CSM, rispetto al quale, anche all’interno della magistratura, si contrappongono le posizioni tra chi ritiene che il CSM debba svolgere esclusivamente un ruolo di organo di alta amministrazione dei magistrati e delle loro carriere e chi ritiene che, oltre al governo della magistratura, il Consiglio dovrebbe mantenere, ed anzi rafforzare, il ruolo di coprotagonista nella definizione delle linee di politica giudiziaria. Qual è la tua posizione?
4
Discrezionalità nelle nomine
Al centro del dibattito sull’autogoverno c’è, sicuramente, il tema della discrezionalità del CSM in materia di nomina dei dirigenti. Qual è la tua opinione al riguardo?
5
Organizzazione degli uffici di Procura
L’organizzazione dell’ufficio del PM, con la riforma ordinamentale del 2006, ha assunto una struttura fortemente verticistica, accentuata dalla sottrazione dei progetti organizzativi alla procedura tabellare. Ritieni sia opportuno estendere la procedura tabellare all’adozione del documento organizzativo della Procura? Qual è, secondo te, il giusto equilibrio tra i poteri di direzione del Procuratore e i controlli su di essi da parte dei magistrati dell’ufficio e delle articolazioni locali e centrali dell’autogoverno?
6
Il PM: rispetto delle garanzie e dovere di informazione
Il modello professionale del PM è esposto a dure critiche quanto al rapporto con le garanzie processuali e con gli organi di informazione. Qual è, secondo te, il corretto punto di equilibrio in questi due campi?
7
Valutazioni di professionalità
Ritieni che l’attuale sistema per le valutazioni di professionalità sia soddisfacente? In caso negativo quali margini di miglioramento si potrebbero apportare attraverso interventi di normazione secondaria?
8
Come scegliere i dirigenti
Quale dovrebbe essere a tuo giudizio il modello di dirigente dell’ufficio e come secondo te il Consiglio può individuare tra gli aspiranti il profilo professionale più adatto per l’incarico da ricoprire?
9
Come decidere sulle conferme dei dirigenti
Ritieni che la procedura per le conferme dei direttivi e semi direttivi sia adeguata al fine di valutare realmente le capacità organizzative dimostrate sul campo nel corso del primo quadriennio di funzioni? In caso negativo, quali soluzioni possono essere adottate per migliorare la procedura?
10
Accesso in magistratura e giovani magistrati
La disciplina relativa all’accesso in magistratura, al tirocinio ed alla formazione iniziale, all’assegnazione della prima sede, all’inquadramento tabellare e relative tutele, alla prima valutazione di professionalità, prima legittimazione e trasferimento ti sembra adeguata? In caso negativo, quali soluzioni a livello di normazione secondaria proporresti?