Comunicato

Ufficio per il Processo, il Ministero faccia la sua parte

All’assunzione dei primi funzionari addetti, i magistrati italiani hanno risposto con immediato spirito collaborativo. Ma per essere efficace sono necessari interventi adeguati alla complessità della macchina giudiziaria e al livello delle decisioni richieste alla giurisdizione

L’attuazione del PNRR, con l’introduzione dei funzionari addetti all’Ufficio per il processo, sta richiedendo uno sforzo molto significativo ai magistrati ed al personale amministrativo negli uffici giudiziari già gravati dal lavoro ordinario. 

Siamo di fronte ad una sfida, che oggi costa fatica, ma che domani può trasformarsi in un proficuo investimento volto a migliorare la qualità del lavoro dei magistrati.

Una sfida che i magistrati italiani hanno dimostrato di volere raccogliere, impegnandosi in queste prime settimane a colmare con entusiasmo e fantasia le difficoltà organizzative del Ministero.

In ogni ufficio si sta organizzando formazione auto gestita dagli stessi magistrati e funzionari, si è cercato di inventare le strutture organizzative più aderenti al dato normativo e più confacenti alle esigenze dei singoli Tribunali e Corti.

Il Ministero deve fare la sua parte: adeguare velocemente l’apparato tecnologico alle nuove risorse umane acquisite, fornire l’assistenza necessaria a supporto di tutte le diverse articolazioni dell’Ufficio per il processo.

Un’organizzazione complessa necessita di interventi complessi: deve essere chiaro che passeranno alcuni mesi prima che questa nuova organizzazione funzioni a regime e certo non per responsabilità dei magistrati e dei funzionari amministrativi. Per questo motivo nessuno potrà pretendere che i risultati arrivino prima di un anno di piena attività delle nuove strutture.

In ogni caso, vogliamo ribadire che l’efficienza del sistema e la sua capacità di soddisfare la domanda di giustizia non può mai andare a discapito della qualità della giurisdizione. Nessun diritto deve esser sacrificato per la fretta di raggiungere risultati quantitativi.

14 marzo 2022