FEBBRAIO
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Diario dal Consiglio del 3 febbraio 2023

Ancora un direttivo nominato con minimo scarto

Il Plenum del 24 gennaio ha conferito al dott. Giulio Giuntoli, giudice presso il tribunale di Lucca, l’ufficio di presidente del tribunale di Massa.  

La Quinta commissione aveva formulato due proposte contrapposte, una per il dott. Giuntoli (votata da Antonello e dai cons. D’Auria e Mirenda) e una per il dott. Giovanni Sgambati, consigliere presso la corte d’appello di Firenze (votata dai cons.  Mazzola, Bianchini ed E. Carbone).

Entrambi i candidati proposti – di anzianità sostanzialmente equivalente, essendo entrati in magistratura nel maggio 1985 il dott. Sgambati e nell’aprile 1986 il dott. Giuntoli – presentano profili di indubbio spessore.

Il curriculum professionale del dott. Giuntoli evidenzia una esperienza semidirettiva, come presidente di sezione del tribunale di Lucca, particolarmente prolungata (quasi dodici anni, aggiungendo al periodo di titolarità gli oltre quattro anni di esercizio di fatto), peraltro arricchita dalla significativa esperienza direttiva di fatto di circa 11 mesi, quale presidente f.f. del tribunale di Lucca, e dall’esperienza ordinamentale di componente del Consiglio giudiziario.

Il profilo del dott. Sgambati, per contro, evidenzia una vasta pluralità di esperienze giurisdizionali, avendo il Collega esercitato funzioni giudicanti sia nel settore civile che nel settore penale, tanto in primo grado (in cui ha svolto anche funzioni di presidente di sezione del tribunale di Massa per quasi cinque anni) quanto in secondo grado. 

Il dibattito in Plenum si è snodato – come già in occasione di altre nomine – intorno al rapporto tra il peso da attribuire alla pluralità delle esperienze, con particolare riferimento dell’arricchimento che una pregressa esperienza in appello può arrecare a chi sia chiamato a dirigere un tribunale (arricchimento particolarmente sottolineato nell’intervento in Plenum della Prima Presidente), e il peso da attribuire alle esperienze semidirettive e direttive presenti nei curricula dei candidati.

A noi è parso che, nel caso in esame, la sedimentata esperienza di direzione maturata dal dott. Giuntoli nel (particolarmente) prolungato esercizio delle funzioni di presidente di sezione di tribunale, oltre che nell'esercizio, per quasi un anno, delle funzioni di presidente di tribunale f.f., conferissero al suo profilo una particolare adeguatezza in relazione alle esigenze dell'ufficio da ricoprire, ossia la presidenza di un tribunale di dimensioni medio/piccole.

Il Plenum ha espresso 16 voti per il dott. Giuntoli e 14 voti per il dott. Sgambati.

Siamo soddisfatti di rilevare che sulle nostre posizioni si è ritrovato tutto il gruppo di Unicost (il relatore della proposta per il dott. Giuntoli era, del resto, il cons. D’Auria, con cui Antonello aveva condiviso le posizioni in commissione) e i consiglieri Fontana, Miele e Mirenda; nonché il consigliere di M.I. Paolini (che ha votato in difformità dagli altri consiglieri del suo gruppo) e i consiglieri laici Papa e Romboli.

Il dott. Sgambati è stato votato dagli altri consiglieri presenti di M.I. (la cons. Nicotra era assente), dagli altri consiglieri laici e dai componenti di diritto.

Francesca Abenavoli, Marcello Basilico, Maurizio Carbone, Geno Chiarelli, Antonello Cosentino, Tullio Morello

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