APRILE
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Diario dal Consiglio del 13 aprile 2024

I lavori del CSM raccontati dai Consiglieri di AreaDG

Offriamo a tutti i lettori del nostro sito una lente d’ingrandimento sulle vicende più rilevanti del Consiglio. Se il governo autonomo è davvero responsabilità di ciascun magistrato, questi deve prima di tutto essere posto in condizione di conoscere i fatti. Perciò noi saremo sempre pronti a raccontare, qui e altrove, ciò che accade e perché accade.

Francesca Abenavoli, Marcello Basilico, Maurizio Carbone, Geno Chiarelli, Antonello Cosentino, Tullio Morello

Approvati il 3 aprile gli interventi modificativi alla disciplina consiliare sulle incompatibilità ex artt. 18 e 19 dell’ordinamento giudiziario. L’intervento è avvenuto in attuazione della riforma Cartabia. Con l’occasione il Consiglio ha apportato anche alcuni correttivi alla circolare per codificare alcuni propri consolidati orientamenti

Il Plenum del 3 aprile ha nominato segretario generale del Consiglio Roberto Mucci, che succede così ad Alfredo Viola. Dopo la designazione da parte del Comitato di presidenza, l’assemblea l’ha votato all’unanimità, con la sola astensione del Procuratore generale. Soltanto noi di AreaDG siamo intervenuti nel corso del Plenum, per ribadire le perplessità sulla disciplina legislativa della procedura, già evidenziate dal CSM nel parere espresso sulla riforma Cartabia.

Il Plenum del Consiglio ha rinviato in istruttoria – col voto decisivo del Vicepresidente – la pratica per il conferimento dell’incarico di presidente di sezione della corte d’appello di Catania, in ragione dei messaggi postati sul proprio profilo facebook da uno dei candidati e del fatto che una consigliera, Daniela Bianchini, li abbia menzionati nel corso del dibattito senza che essi fossero inseriti nel testo della proposta di delibera per cui aveva votato in Commissione. È una vicenda emblematica e preoccupante.

Gli avvocati eletti al Consiglio Superiore della Magistratura hanno la facoltà e non l’obbligo di cancellarsi dall’albo professionale nel corso del quadriennio, potendo in alternativa sospendersi così come stabilisce l’art. 20, primo comma, della legge sull’ordinamento forense (n. 247/2012). È quanto ha deliberato il Plenum del CSM il 10 aprile con un voto contrario e tre astensioni

Francesca Abenavoli, Marcello Basilico, Maurizio Carbone, Geno Chiarelli, Antonello Cosentino, Tullio Morello

28 marzo 2024

16 marzo 2024

2 marzo 2024

17 febbraio 2024

3 febbraio 2024

22 gennaio 2024

28 dicembre 2023

9 dicembre 2023

25 novembre 2023

11 novembre 2023

28 ottobre 2023

14 ottobre 2023

26 settembre 2023

16 settembre 2023

29 luglio 2023

22 luglio 2023

8 luglio 2023

24 giugno 2023

10 giugno 2023

27 maggio 2023

13 maggio 2023

29 aprile 2023

15 aprile 2023

24 marzo 2023

11 marzo 2023

25 febbraio 2023

Comunicati di AreaCSM

Nomine e pregiudizi
Dedicare una vita professionale a lavorare in territorio di mafia è di ostacolo al conferimento di una funzione direttiva in quel territorio?
APP: così non va
Oggi il Plenum ha approvato una delibera che rileva apertamente l’inadeguatezza dell’applicativo ministeriale per la digitalizzazione del processo penale. Nonostante il rinvio al 31 dicembre 2024, la pur limitata applicazione alla fase dell’archiviazione ha denunciato esiti allarmanti. Occorre cambiare prospettiva, adattando l’applicativo alle esigenze degli uffici e non viceversa.
Il nuovo Direttivo della Scuola approvato a maggioranza
Il Plenum oggi ha votato le nomine dei sei magistrati e del professore universitario che andranno a comporre il Comitato Direttivo della Scuola Superiore della Magistratura. Accogliamo con soddisfazione l’approvazione a larga maggioranza delle due proposte della Sesta commissione. Resta il rammarico che, per il prevalere di mere logiche di contrapposizione, non si sia raggiunto l’obiettivo dell’unanimità
La proposta dei sei magistrati per la Scuola superiore
Preceduta dal clamore di gravi e sconsiderate dichiarazioni pubbliche di alcuni consiglieri, la votazione della Sesta commissione ha ieri indicato i sei magistrati componenti del Comitato direttivo della Scuola superiore della magistratura. In attesa della stesura della motivazione della delibera e del Plenum successivo, vogliamo dare conto sinteticamente di un lavoro condotto nel rispetto di una sola regola di fondo: la valutazione dei curricula dei candidati, alla luce dei criteri indicati dal bando e dell’esigenza di garantire un direttivo improntato al pluralismo professionale e culturale.
A difesa del giudice di Catania e del ruolo della magistratura
Richiesta in Consiglio Superiore l’apertura di una pratica a tutela della collega che ha emesso le ordinanze con cui non sono stati convalidati i trattenimenti di tre persone rifugiate. L’iniziativa è venuta da tutti i consiglieri togati, tranne che da quelli eletti per Magistratura indipendente, i quali non hanno inteso aderire malgrado l’evidente gravità dell’accaduto: si tratta infatti di tutelare tanto la legittimazione professionale della collega, quanto il ruolo che la Costituzione assegna alla magistratura