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Diario dal Consiglio del 6 luglio 2024

I lavori del CSM raccontati dai Consiglieri di AreaDG

Offriamo a tutti i lettori del nostro sito una lente d’ingrandimento sulle vicende più rilevanti del Consiglio. Se il governo autonomo è davvero responsabilità di ciascun magistrato, questi deve prima di tutto essere posto in condizione di conoscere i fatti. Perciò noi saremo sempre pronti a raccontare, qui e altrove, ciò che accade e perché accade.

Francesca Abenavoli, Marcello Basilico, Maurizio Carbone, Geno Chiarelli, Antonello Cosentino, Tullio Morello

Prendendo la parola per una dichiarazione di voto, il vicepresidente ha effettuato un intervento di trentuno minuti, demolitorio dei contenuti della circolare sull’organizzazione degli uffici requirenti, che il Plenum si accingeva ad approvare. Un dibattito che si era aperto con la comunicazione del Presidente Mattarella, adesiva al lavoro consiliare, e sviluppatosi nell’arco di due sedute, si è così concluso con un intervento che tutti i consiglieri togati, unitamente al professore Romboli, hanno poi pubblicamente censurato. E noi continuiamo a farlo per tre ordini di ragioni.

Approvata dal CSM la nuova circolare sull’organizzazione interna degli uffici giudicanti. Inizia così l’iter che dovrà portare all’approvazione delle tabelle vigenti per il quadriennio 2026-2029. Tra le novità, oltre all’attuazione e al coordinamento con le norme di legge contenute nelle riforme più recenti, il divieto di cumulo degli esoneri e l’esigenza di garantire una presenza in ufficio utile a relazionarsi con personale amministrativo, addetti all’UPP, magistrati onorari, avvocati.

Dopo un iter impegnativo, lungo quasi un anno, il CSM ha approvato la circolare sull’assetto interno degli uffici requirenti, dando così anche attuazione alla disciplina primaria attuativa della riforma Cartabia. Molte le novità, legate dall’idea di una relazione di gerarchia funzionale che vede necessariamente il procuratore come unico vertice e sollecita però una gestione partecipata delle scelte sui criteri direttivi interni, a tutela dell’autonomia costituzionalmente garantita ai sostituti. 

Nessuna incompatibilità ambientale o funzionale per il dott. Luca Turco. È quanto ha deciso il Plenum del CSM il 3 luglio a conclusione di un’accurata procedura in cui sono state esaminate le doglianze dell’ex Presidente del Consiglio nei confronti del procuratore aggiunto di Firenze. Resta ora da valutare la pratica a tutela nei confronti del collega per le numerose iniziative pubbliche adottate nei suoi confronti a causa della sua attività giudiziaria.  

Col voto dei consiglieri di Magistratura indipendente e laici di centro destra una procuratrice aggiunta, unica di una sede notoriamente impegnata nella lotta alla criminalità organizzata, ottiene il collocamento fuori ruolo meno di un anno dopo esservisi insediata. Vano il fermo parere contrario del procuratore della Repubblica e vane le nostre prese di posizione per un’interpretazione della legge e della circolare che riservi al Consiglio una attenzione maggiore alle esigenze dell’ufficio.

Francesca Abenavoli, Marcello Basilico, Maurizio Carbone, Geno Chiarelli, Antonello Cosentino, Tullio Morello

22 giugno 2024

8 giugno 2024

15 maggio 2024

Il Consiglio ha deliberato il 22 maggio una risoluzione ricognitiva delle regole che governano la durata del tirocinio durante il quale il m.o.t. si sia assentato dal servizio per aspettativa o congedo straordinario. Fermo lo slittamento del termine finale quando queste assenze superino i trenta giorni complessivi, si è stabilito, in particolare, cosa accade quando queste si verifichino in tutto o in parte durate il periodo feriale.

10 maggio 2024

Il Consiglio ha deliberato l’8 maggio il proprio parere sullo schema di decreto legislativo contenente norme integrative e correttive al d. lgs. 149/2022 che aveva attuato la riforma Cartabia nel settore civile. All’interno, molti interventi condivisibili, alcuni necessitati da ragioni sistematiche. Resta però un quadro normativo instabile, causa anche l’incertezza di riforme programmate, come quella sul Tribunale per le persone, minori e la famiglia, che non aiutano l’efficacia delle procedure e la prevedibilità delle decisioni.

27 aprile 2024

13 aprile 2024

28 marzo 2024

16 marzo 2024

2 marzo 2024

17 febbraio 2024

3 febbraio 2024

22 gennaio 2024

28 dicembre 2023

9 dicembre 2023

25 novembre 2023

11 novembre 2023

28 ottobre 2023

14 ottobre 2023

26 settembre 2023

16 settembre 2023

29 luglio 2023

22 luglio 2023

8 luglio 2023

24 giugno 2023

10 giugno 2023

27 maggio 2023

13 maggio 2023

29 aprile 2023

15 aprile 2023

24 marzo 2023

11 marzo 2023

25 febbraio 2023

Comunicati di AreaCSM

Nomine e pregiudizi
Dedicare una vita professionale a lavorare in territorio di mafia è di ostacolo al conferimento di una funzione direttiva in quel territorio?
APP: così non va
Oggi il Plenum ha approvato una delibera che rileva apertamente l’inadeguatezza dell’applicativo ministeriale per la digitalizzazione del processo penale. Nonostante il rinvio al 31 dicembre 2024, la pur limitata applicazione alla fase dell’archiviazione ha denunciato esiti allarmanti. Occorre cambiare prospettiva, adattando l’applicativo alle esigenze degli uffici e non viceversa.
Il nuovo Direttivo della Scuola approvato a maggioranza
Il Plenum oggi ha votato le nomine dei sei magistrati e del professore universitario che andranno a comporre il Comitato Direttivo della Scuola Superiore della Magistratura. Accogliamo con soddisfazione l’approvazione a larga maggioranza delle due proposte della Sesta commissione. Resta il rammarico che, per il prevalere di mere logiche di contrapposizione, non si sia raggiunto l’obiettivo dell’unanimità
La proposta dei sei magistrati per la Scuola superiore
Preceduta dal clamore di gravi e sconsiderate dichiarazioni pubbliche di alcuni consiglieri, la votazione della Sesta commissione ha ieri indicato i sei magistrati componenti del Comitato direttivo della Scuola superiore della magistratura. In attesa della stesura della motivazione della delibera e del Plenum successivo, vogliamo dare conto sinteticamente di un lavoro condotto nel rispetto di una sola regola di fondo: la valutazione dei curricula dei candidati, alla luce dei criteri indicati dal bando e dell’esigenza di garantire un direttivo improntato al pluralismo professionale e culturale.
A difesa del giudice di Catania e del ruolo della magistratura
Richiesta in Consiglio Superiore l’apertura di una pratica a tutela della collega che ha emesso le ordinanze con cui non sono stati convalidati i trattenimenti di tre persone rifugiate. L’iniziativa è venuta da tutti i consiglieri togati, tranne che da quelli eletti per Magistratura indipendente, i quali non hanno inteso aderire malgrado l’evidente gravità dell’accaduto: si tratta infatti di tutelare tanto la legittimazione professionale della collega, quanto il ruolo che la Costituzione assegna alla magistratura