Comunicato

Ancora una fumata nera al CDC

Pregiudiziali chiusure, veti espliciti e ingiustificabili, un’ostilità malcelata nei confronti del nostro gruppo, che pure ha responsabilmente rinunciato ad avanzare candidature, lasciano ancora la ANM senza un Presidente e senza una Giunta

In questo difficilissimo fine settimana AreaDG ha profuso il massimo impegno ed entusiasmo nel favorire la nascita di una nuova Giunta dell’ANM, nella consapevolezza che la magistratura oggi più che mai richiede una presenza forte ed autorevole.

Nella giornata di ieri, grazie alla nostra insistenza, è stato costituito, all’interno del CDC, un tavolo di lavoro ristretto per la stesura di un programma comune per una Giunta esecutiva auspicabilmente unitaria.

Il gruppo di lavoro, cui hanno partecipato tutti i gruppi rappresentati al CDC, con la sola auto-esclusione della lista 101, ha elaborato nella serata di ieri un documento, al quale abbiamo contribuito rinunciando ad alcune nostre posizioni in favore di mediazioni che assicurassero la più ampia convergenza.

Il programma che ne è scaturito – ed è stato condiviso e sottoscritto da tutti i gruppi che hanno composto il tavolo – ci è sembrato, alla fine, una buona base di lavoro per il futuro.

Incredibilmente, questa mattina abbiamo assistito ad una grave e ingiustificabile mancanza di coerenza e responsabilità quando Magistratura indipendente e Autonomia & Indipendenza, che pure avevano condiviso e sottoscritto il documento, si sono poi astenute dal votarlo, con ciò sconfessando platealmente i loro stessi componenti che avevano attivamente e proficuamente partecipato ai lavori.

Fin dall’inizio della discussione per l’elezione del Presidente e della Giunta abbiamo percepito una forte ostilità nei confronti del nostro gruppo e della gestione dell’ANM da noi condotta durante l’ultimo anno e mezzo. Ostilità apertamente professata da Magistratura Indipendente e di fatto sostenuta, con il silenzio, da tutti gli altri gruppi.

Preso atto di tali pregiudiziali chiusure, accompagnate da espliciti e ingiustificabili veti anche di natura personale, pur di consentire all’ANM di assumere una sua dirigenza ed un suo indirizzo di azione, abbiamo responsabilmente fatto un passo indietro, rinunciando ad avanzare candidature alla Presidenza e votando scheda bianca per non ostacolare altre soluzioni che non ci vedessero protagonisti.

Anche in questo caso, la nostra responsabile rinuncia non ha sortito alcun effetto. Le componenti del CDC, che sembrano accomunate soltanto dall’insofferenza verso il nostro gruppo e da una intenzione deliberata di escluderci, non si sono dimostrate in grado di trovare alcun altro elemento comune di aggregazione.

Il risultato finale è che, nonostante il nostro impegno e le nostre rinunce, l’ANM rimane senza Presidente e senza GEC.

Ci troviamo quindi in un’impasse grave e imbarazzante che si verifica in una fase nella quale sarebbe stato urgente fornire l’Associazione di una guida autorevole.

Auspichiamo che il tempo che ci separa dal prossimo rinvio valga a far tornare in tutti maggiore consapevolezza e senso di responsabilità, che per canto nostro continueremo ad offrire, con accresciuto impegno, ma nella consapevolezza di non poter determinare da soli l’esito positivo di questa inedita crisi.

Il Coordinamento nazionale di AreaDG

22 novembre 2020