GIUGNO
26

Diario dal Consiglio del 26 giugno

27 giugno 1980 - 27 giugno 2020
40 anni dalla strage di Ustica

“La condivisione di tanto dolore è stata ed è anche motivo
di testimonianza e di impegno civile”

“Il quadro delle responsabilità e le circostanze che provocarono l’immane tragedia tuttora non risulta ancora ricomposto in modo pieno e unitario. Tuttavia molta strada è stata percorsa dopo che reticenze e opacità erano state frapposte al bisogno di verità, incomprimibile per una democrazia e uno Stato di diritto… La tenacia e professionalità di uomini dello Stato hanno consentito di diradare nebbie; e ciò è stato possibile grazie anche alla determinazione e alla passione civile delle famiglie delle vittime e di quanti le hanno sostenute nelle istituzioni e nella società”

Il Presidente della Repubblica,
Sergio Mattarella

Il Plenum

Dal Plenum di mercoledì 24 giugno segnaliamo la nomina all’unanimità del Procuratore generale di Roma, ufficio conferito al dott. Antonio Mura, attualmente Procuratore generale di Venezia, nonché la nomina, anch’essa all’unanimità, del Presidente di sezione della Corte d’Appello Firenze, settore civile, ufficio conferito alla dott.ssa Isabella Mariani, attualmente consigliere presso la Corte d’Appello di Firenze.

Sono state, inoltre, approvate due integrazioni ai bandi per i posti ordinari di primo grado giudicanti e requirenti, inserendo fra i posti pubblicati quello di magistrato di sorveglianza di Catanzaro e integrando l’elenco delle sedi a copertura urgente. 

I lavori di Commissione 

“Noi non invochiamo il ritorno di un passato che non ha dato buona prova, ma ci impegniamo per attuare una riforma della normativa secondaria che assicuri coerenza e trasparenza alle decisioni consiliari in materia di nomine, in funzione dell’individuazione di criteri selettivi trasparenti e verificabili in relazione alle nomine presso la Corte di Cassazione e l’Ufficio del Massimario. Riteniamo che il comune denominatore delle nomine – quanto agli uffici di legittimità così come quanto alle funzioni dirigenziali o semi-dirgenziali – debba essere quello della valorizzazione dell’esperienza professionale maturata, da valutare in relazione al posto da coprire” (Programma elettorale di AreaDG per il CSM 2018).

La Terza Commissione ha approvato le modifiche alla Circolare sui tramutamenti nella parte relativa all’accesso al Massimario, alla DNAA e agli uffici di legittimità con tre voti a favore (Cascini, Ciambellini e Pepe), due astenuti (Cavanna e Lanzi) e un voto contrario (Braggion).

Queste le principali modifiche proposte.

  1. Trasparenza

    La nuova circolare prevede la pubblicazione sul sito Cosmag dell’autorelazione degli aspiranti e dei pareri in occasione delle ultime due valutazioni di professionalità, senza necessità di richiedere il consenso degli interessati. Sarà cura del Consiglio provvedere ad oscurare i dati sensibili eventualmente contenuti in tali documenti. Ovviamente gli interessati potranno segnalare all’atto della domanda i dati personali o sensibili da oscurare.

  2. Parità di genere

    Coerentemente con l’analoga previsione già contenuta nel Testo Unico della Dirigenza giudiziaria è stato introdotto il principio secondo il quale le procedure in questione devono avvenire nel rispetto delle pari opportunità e al fine di promuovere l’equilibrio tra i generi.

  3. Prelievo di provvedimenti a campione

    Nel concorso per l’accesso al Massimario e per gli uffici di legittimità è stato ridotto a cinque il numero di provvedimenti giudiziari  che devono essere prodotti dal candidato, cui possono aggiungersi non più di cinque titoli scientifici. Devono, inoltre, essere prodotti 10 provvedimenti giudiziari acquisiti a campione tra quelli adottati negli ultimi 5 anni dal magistrato da individuare secondo le modalità indicate nella delibera di pubblicazione dei posti.

  4. Riduzione della discrezionalità

    4.1 Valorizzazione della esperienza professionale

    Questo è il punto su cui c’è stata maggiore discussione e divisione all’interno della Commissione e sul quale sono stati preannunciati emendamenti in Plenum. In gioco non è solo la maggiore trasparenza e leggibilità delle decisioni del Consiglio, ma anche una differente visione della Corte di Cassazione e del suo ruolo. Noi abbiamo sostenuto convintamente questa proposta perché, a nostro avviso, per un buon giudice della Cassazione è necessario che le capacità scientifiche e di analisi delle norme siano accompagnate da una robusta esperienza professionale all’interno degli uffici giudiziari, in modo da assicurare che le decisioni della Corte siano non solo tecnicamente ineccepibili ma anche adeguate alla realtà del sistema giudiziario italiano.

    Le novità più rilevanti riguardano i criteri di attribuzione dei punteggi.

    Nella circolare vigente, per il concorso per il Massimario e per gli uffici di legittimità è previsto un punteggio massimo di 6 per le attitudini (capacità scientifica e di analisi delle norme), di 3 per il merito (positivo esercizio dell’attività giudiziaria) e di 3 per l’anzianità di ruolo.

    Dal momento che quasi tutti i candidati ottengono il punteggio massimo per merito e anzianità, il criterio delle attitudini è di fatto il criterio dominante.

    Le nuove disposizioni modificano radicalmente il criterio di attribuzione del punteggio per il merito che viene elevato a 5 ed è attribuito in ragione dell’esperienza professionale effettivamente maturata, cioè in ragione del numero di anni di positivo esercizio delle funzioni giudiziarie negli uffici di merito. Per il concorso del Massimario il punteggio massimo si consegue dopo 12 anni di effettivo esercizio delle funzioni giudiziarie, mentre per gli uffici di legittimità il punteggio massimo si consegue dopo 20 anni di effettivo esercizio delle funzioni giudiziarie. Il punteggio annuo, per l’accesso alle funzioni di legittimità, è leggermente aumentato per coloro che abbiano svolto funzioni di appello o di legittimità (anche come applicati dall’ufficio del massimario) con la conseguenza che il punteggio massimo di 5 potrà essere raggiunto in un tempo minore (circa 17/18 anni).

    È importante sottolineare che tale meccanismo non prevede assolutamente l’obbligo o la necessità dell’esercizio delle funzioni di secondo grado per l’accesso agli uffici di legittimità, ma si limita ad attribuire un (lieve) maggior valore all’esperienza di secondo grado, che comunque si azzera con il raggiungimento del punteggio massimo.

    Il punteggio per il merito viene infine aumentato di ulteriori 0,50 per coloro che abbiano svolto funzioni giudiziarie per almeno tre anni negli ultimi cinque. In questo modo si premia anche l’esercizio attuale (o almeno recente) delle funzioni giudiziarie.

    4.2 Valorizzazione del ruolo della Commissione tecnica

    Per il concorso per gli uffici di legittimità le nuove disposizioni attribuiscono particolare rilievo alla valutazione della Commissione tecnica per il giudizio sulle attitudini.

    La Commissione, infatti, non dovrà limitarsi solo ad un giudizio in termini di idoneità/non idoneità, ma dovrà esprimere un giudizio sintetico per ognuno dei provvedimenti prodotti dal candidato, nonché un giudizio sulla capacità scientifica e di analisi delle norme in termini di elevato, buono o discreto, da rendere separatamente per i provvedimenti giudiziari e per la produzione scientifica. Nel giudizio finale, inoltre, la Commissione dovrà tenere conto anche dei provvedimenti acquisiti a campione.

  5. Concorso per la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo

Le novità più rilevanti per il concorso per la DNAA riguardano il rilievo attribuito all’esperienza specifica e alle attitudini dimostrate non solo nella trattazione di procedimenti in materia di criminalità organizzata (come era già previsto), ma anche nella trattazione di procedienti relativi a fenomeni di terrorismo e di accumulazione di patrimoni illeciti, nonché alle esperienze nel campo della cooperazione internazionale. È stato, inoltre, previsto, sempre riguardo alle attitudini, l’espresso riferimento al particolare rilievo attribuito – accanto alle esperienze maturate per un congruo tempo nell’ambito di funzioni requirenti e, in particolare, presso le Direzioni Distrettuali Antimafia – alla partecipazione ai gruppi di lavoro specializzati nella lotta al terrorismo istituiti presso gli uffici di Procura.

Nell’ottica di valorizzare, anche per questo tipo di concorso, la specifica esperienza professionale maturata, le nuove previsioni richiedono lo svolgimento di funzioni requirenti per almeno otto anni (oggi sono quattro) negli ultimi quindici per la attribuzione di un maggior punteggio attitudinale, punteggio che viene ulteriormente elevato se le funzioni sono state svolte (sempre per almeno otto anni negli ultimi quindici) presso la DDA ovvero presso un gruppo specializzato in materia di antiterrorismo.

Anche per questo concorso è stata poi inserita, nella stessa ottica, l’attribuzione di un maggior punteggio di 0,50 per chi abbia positivamente esercitato l’attività giudiziaria per almeno 3 anni negli ultimi 5 rispetto alla data della delibera di pubblicazione dei posti, in modo da valorizzare l’impegno in epoca recente.

È stata, infine, eliminata la previsione che consentiva l’aumento del punteggio di merito nei casi in cui il magistrato fosse stato impegnato per periodi di tempo prolungati e continuativi in compiti particolarmente complessi ed impegnativi, in quanto attribuiva una eccessiva discrezionalità al Consiglio.

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In Quinta Commissione è cominciata l’analisi e la discussione del Testo Unico della Dirigenza.

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La Settima Commissione è impegnata nell’analisi della nuova Circolare sulle tabelle degli uffici giudiziari, nella discussione del parere sulla proposta ministeriale di distribuzione dell’ampliamento della pianta organica, e nella messa a punto della normativa secondaria in materia di uffici requirenti: Procure della Repubblica presso i Tribunali, DNAA e Procura generale presso la Corte di cassazione. A tal fine ha proposto al Comitato di Presidenza (che l’ha autorizzato) un interpello per rafforzare, con riguardo all’esperienza professionale presso l’ufficio requirente di legittimità, il gruppo di magistrati collaboratori esperti nelle funzioni requirenti che già coadiuva la Commissione sia nell’esame dei progetti organizzativi che nella revisione della normativa secondaria in materia.

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Il Consiglio in questa fase è impegnato attraverso le diverse commissioni, su molti fronti e con grande impegno di tutti i suoi componenti, per dare quel riscontro di trasparenza, serietà e credibilità della funzione irrinunciabile del governo autonomo che si attende, anzitutto, il Presidente della Repubblica e, con lui, la magistratura che si impegna quotidianamente negli uffici, con serietà, professionalità e, spesso, con abnegazione, per garantire il servizio della giurisdizione ai cittadini.

Buon lavoro a tutti

Vi racconteremo…

Alessandra, Ciccio, Elisabetta, Giuseppe, Mario