Sezioni immigrazione e ufficio per il processo Sezioni immigrazione e ufficio per il processo

Sezioni immigrazione e ufficio per il processo: un’opportunità per la giurisdizione

Programma

ore 15.00
Introduzione e saluti
Eugenio Albamonte
Segretario di AreaDG
ore 15.15
Prima sessione
I numeri della protezione internazionale
Misure organizzative, tabelle e programmi di gestione: per un processo di qualità e una tutela giudiziaria effettiva
Introduce e modera
Luca Perilli
Giudice della sezione specializzata del Tribunale di Milano
Discutono
Alessandra Dal Moro
Componente del Consiglio Superiore della Magistratura
Antonella Di Florio
Consigliere della Corte di cassazione
Barbara Fabbrini
Capo DOG – Ministero della Giustizia
Domenico Pellegrini
Presidente della sezione specializzata del Tribunale di Genova
ore 16.30
Seconda sessione
Il sistema a rete per la protezione dei soggetti vulnerabili
Terzietà non è separazione. La conoscenza e l’azione a tutela dei soggetti vulnerabili
Introduce e modera
Martina Flamini
Giudice della sezione specializzata del Tribunale di Milano
Discutono
Francesca Nicodemi
Avvocato ASGI
Emilio Santoro
Professore ordinario in Filosofia del diritto all’Università di Firenze
Direttore Centro interuniversitario “L’altro diritto”
Lina Trovato
Sostituto Procuratore a Catania
ore 17.30
Terza sessione
Accesso alla giustizia e recovery fund
Una proposta politica
Discutono
Franca Mangano
Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia
Luca Minniti
Giudice della sezione specializzata del Tribunale di Firenze
Lia Quartapelle
Capogruppo PD nella Commissione Esteri della Camera dei Deputati
Coordina e conclude
Maria Cristina Ornano
Presidente di AreaDG
Si potrà partecipare al convegno, intervenire e porre domande anche tramite la piattaforma Microsoft Teams fino a un numero massimo di 200 iscritti
Questo il link: https://teams.microsoft.com/l/team/19%3alubc8tfHudxeQlcNi-VBrih__DjL8B3wlRhLM1y7Ko01%40thread.tacv2/conversations?groupId=e778d742-858b-4ef3-8fbc-0349378efdbb&tenantId=792bc8b1-9088-4858-b830-2aad443e9f3f
Codice 0cezsha
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TEMI DELLA PRIMA SESSIONE
I NUMERI DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE
Misure organizzative, tabelle e programmi di gestione: per un processo di qualità e una tutela giudiziaria effettiva
  • La gestione dei casi di protezione internazionale è responsabilità condivisa dall’intero sistema giudiziario?
  • L’ufficio del processo, che includa ricercatori e mediatori culturali, deve diventare una misura organizzativa stabile?
  • Quali misure organizzative devono adottare i tribunali per assicurare la qualità della decisione, tempi compatibili con il sistema comune europeo dell’asilo ed una tutela giudiziaria effettiva?
  • È possibile un modello organizzativo per la Corte di cassazione che coniughi durata ragionevole, specializzazione e certezza della giurisprudenza?
TEMI DELLA SECONDA SESSIONE
IL SISTEMA A RETE PER LA PROTEZIONE DEI SOGGETTI VULNERABILI
Terzietà non è separazione. La conoscenza e l’azione a tutela dei soggetti vulnerabili
  • Quali sono le caratteristiche della figura dell’amministratore giudiziario per la tutela delle vittime di sfruttamento lavorativo?
  • Qual è l’importanza dell’identificazione delle vittime di tratta ai fini delle procedure di referral finalizzate all’adozione delle misure da adottare? E quali sono le misure che potrebbero essere ancora adottate per una reale cooperazione, in approccio multi-agenzia, tra tutti i soggetti che a diverso titolo operano nel contrasto alla tratta?
  • Nel lavoro del PM che si occupa di tratta di esseri umani come incide la vulnerabilità? Che ruolo gioca la formazione del PM sotto questo profilo?
TEMI DELLA TERZA SESSIONE
ACCESSO ALLA GIUSTIZIA E RECOVERY FUND
UNA PROPOSTA POLITICA

Il recovery fund è un’occasione per ripensare l’ufficio per il processo delle sezioni specializzate per l’immigrazione e la protezione internazionale: sono necessarie risorse umane con competenze specifiche a supporto dell’istruttoria (mediatori, esperti in antropologia, ricercatori di informazioni sui Paesi di origine) ma anche risorse materiali (specifici operatori di ricerca sul web, sistemi affidabili di condivisione di banche dati ). Tutto ciò richiede di guardare oltre il corto raggio del pur positivo progetto promosso dall’Ufficio Europeo dell’Asilo ed utilizzare il recovery fund per costruire un progetto cha garantisca la qualità e la sostenibilità del lavoro delle Sezioni nel tempo.